Perfil de andreaIl Tempio di BabbumannuFotosBlogListasMás Herramientas Ayuda

Blog


16 enero

I Nomi dei Massoni Tempiesi,Olbiesi e Galluresi

Come promesso e da alcune richieste rendo noti i nomi della Lista Cordova.
Nel 1992 il giudice Agostino Cordova fece un indagine sulle persone appartenenti alla massoneria.
L'art.18 della costituzione dice:
Art. 18.
I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale.
Sono proibite le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare.
Non dimentichiamoci però che i cosidetti massoni sono in grado di manovrare i fili del mondo.
 
Si ricorda che questa lista è stata presa liberamente dal web.
 
Tempio Pausania
 
BULCIOLU ANTONELLO ( 28-11-40 )
CORONA MARIO ( 08-09-31 )
MACCIONI GOFFREDO 
MURA COSTANTINO ( 29-06-61 )
MURA GIOVANNI ANGELO ( 17-03-51 )
SECHI ALBERTO ( 29-08-62 )
SECHI TOMMASO
 
Olbia
 
CASSETTA ANTONIO ( 17-08-40 )
COCCO PIETRO LUIGI ( 03-05-42 )
COSSU TONINO ( 18-01-41 )
FERRARI GIANPIETRO ( 06-02-52 )
LAMBIASE ANTONIO ( 25-10-40 )
NIEDDU GIOVAN BATTISTA ( 15-02-59 )
NIEDDU GIUSEPPE
NIEDDU MARIOLINO ( 31-08-57)
 
Palau
 
BULCIOLU VITTORIO ( 19-12-29 )
GIAGHEDDU PIETRO
MALU SALVATORE ( 25-01-41 )
ORECCHINO GIANPAOLO
 
Arzachena
 
FOIS SANTINO ( 29-06-49 )
 
Aglientu
 
VIMERCATI SILVIO
 
 
 

Ultime da I.R.S

Venerdì 11 Gennaio 2008, Cagliari. Ore 03:00.

RILASCIATI TUTTI GLI ATTIVISTI FERMATI
Per tutti rimane la denuncia per resistenza a pubblico ufficiale.

- - -

Venerdì 11 Gennaio 2008, Cagliari. Ore 02:00.

40 ATTIVISTI DI iRS DENUNCIATI PER RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE
Quaranta attivisti nonviolenti di iRS, dopo esser stati fermati,
caricati su cellulari e portati alla Questura e al Comando Provinciale
dei Carabinieri di Cagliari sono stati denunciati per resistenza a
pubblico ufficiale. La situazione, nella sua gravità, si tinge di
grottesco e di surreale.

Nessuno degli indipendentisti ha firmato l'atto. Lo staff legale di
iRS si è già attivato sulla questione ed entro poche ore l'Assemblea
Nazionale del Movimento prenderà decisioni in merito a questa vicenda.

- - -

Venerdì 11 Gennaio 2008, Cagliari. Ore 01:00.

Da più di due ore 10 attivisti di iRS sono ancora trattenuti all'interno di un cellulare dei Carabinieri presso il Comando Provinciale di Via Nuoro 9, a pochi passi dalla sede cagliaritana di iRS. Tra gli attivisti segnaliamo la presenza di componenti dell'Assemblea Nazionale del Movimento.

Dopo una giornata intera di dura lotta nonviolenta e di resistenza passiva ai violenti attacchi unilaterali delle forze dell'ordine, questo epilogo appare come un gratuito accanimento contro inermi cittadini che hanno avuto la sola colpa di difendere la salute, l'ambiente e la dignità del loro popolo e della nazione sarda.

- - -

Giovedì 10 gennaio 2008, Cagliari. Ore 22

GAVINO SALE PESTATO E CHIUSO IN UN CELLULARE

Il presidente di iRS e consigliere provinciale di Sassari Gavino Sale è stato malmenato pesantemente dalla Polizia italiana che cercava di caricarlo su di un cellulare. La violenza è avvenuta sotto gli occhi di diversi politici e parlamentari sardi. Gavino Sale è stato caricato a forza su un cellulare insieme ad altri cinque responsabili nazionali di iRS fra cui due donne.
Gavino Sale e altri due attivisti di iRS, ribellandosi alla violenza della polizia, sono riusciti a scendere dal cellulare intenzionati a proseguire la lotta nonviolenta. Tre dei nostri responsabili sono stati portati via dalla Polizia.

iRS denuncia lo scandaloso e violento comportamento della Polizia di Stato nei confronti di persone inermi. Mentre i Carabinieri si sono comportanti in modo ineccepibile la Polizia si è comportata in modo brutale contro manifestanti che agivano in modo totalmente nonviolento.
Sappia la polizia e la classe dirigente sarda che con le sue scelte sta umiliando la Sardegna e i sardi che iRS non si lascerà intimidire da atteggiamenti violenti e continuerà nella sua battaglia.
Tutti gli attivisti di iRS sono vicini e sostengono Gavino e tutti gli altri attivisti che con coraggio si stanno battendo nel porto di Cagliari, per la nostra terra: per la sua dignità e per la sua indipendenza nazionale.

Franciscu Sedda
Esecutivo Nazionale di iRS

- - -


Giovedì 10 gennaio 2008, Cagliari. Ore 22:30

LA LOTTA NONVIOLENTA DI iRS E I PESTAGGI DELLA POLIZIA ITALIANA

iRS porta all’attenzione di tutti i sardi e degli organi di stampa che in questo momento, e ormai da molte ore, 200 attivisti di indipendentzia Repùbrica de Sardigna stanno portando avanti una coraggiosa e esemplare lotta nonviolenta mentre la polizia italiana li carica violentemente a intervalli di pochi minuti.
Nonostante la violenza degli attacchi subiti, il dolore e la fatica per il lungo presidio le donne e gli uomini di iRS ogni volta riprendono la loro posizione attorno alle bitte, alzano le braccia in segno di determinazione a riprendere la lotta e resistono con energia contro ogni nuova carica.

I sardi devono sapere. I sardi devono sapere di questa lotta eroica ed estenuante, di questo avvenimento storico nella storia politica della Sardegna: per la prima volta dei sardi, mossi dall’amore per la loro nazione e dalla volontà di difendere i diritti e la dignità del loro popolo, stanno attuando una vera e vincente battaglia nonviolenta.

Gli attivisti di iRS non solo stanno dando prova di una incredibile forza di volontà, di una grandissima capacità autocontrollo nel non rispondere in alcun modo alle provocazioni della polizia, ma con la loro azione nonviolenta stanno mantenendo a distanza i rifiuti voluti dalla classe politica autonomista.
L’azione di resistenza passiva degli attivisti di iRS, guidati dai rappresentanti dell’esecutivo nazionale Gavino Sale e Juanneddu Sedda, sta dimostrando ai sardi che le cose si possono fare, che si possono portare avanti battaglie importanti per i nostri diritti e la nostra dignità; che attraverso la lotta nonviolenta si può mettere in scacco la violenza dello Stato e le scelte insensate della classe politica autonomista sempre più in imbarazzo davanti alla sua evidente sottomissione, sempre più in difficoltà davanti a un popolo sardo che prende coscienza di quanto la classe politica sarda agisca contro i sardi e la Sardegna.
L’esemplarità di quanto sta succedendo sta muovendo la coscienza dei sardi: centinaia di persone stanno mandando la loro solidarietà e il loro appoggio a iRS.

In questo momento sempre più sardi sentono e sanno che quei 200 attivisti rappresentano tutti noi, tutta la Sardegna, tutta la nostra speranza in un futuro diverso e più giusto. E noi sappiamo che, nonostante tutta la violenza della polizia, continueranno finché sarà loro possibile. Stiamogli vicini, continuiamo a tenere tutti la testa alta.

Franciscu Sedda
Esecutivo Nazionale di iRS

- - -

Giovedì 10 gennaio 2008, Cagliari. Ore 21

Da nostre fonti interne dirette annunciamo che otto uomini delle forze
dell'ordine hanno tentato di arrestare Gavino Sale, Presidente
nazionale di iRS, approfittando del trambusto creatosi sulla banchina
a causa dell'avvicinamento del cargo carico di rifiuti.
Fortunatamente l'attenzione degli attivisti di iRS ha consentito agli
indipendentisti di strappare letteralmente a forza Gavino Sale dalle
braccia delle forze dell'ordine e di farlo quindi restare sul posto.

Ricordiamo che il presidio di iRS è nonviolento e pacifico e che i
nostri attivisti attueranno esclusivamente forme di resistenza passiva
alle forze dell'ordine.

La Polizia sta caricando ripetutamente gli attivisti nonviolenti di iRS che
rispondono con la resistenza passiva.

Lo scopo di iRS non è quello di creare scompiglio o generare
tafferugli bensì di far riflettere il popolo sardo dell'uso che la
classe politica unionista fa del loro territorio nazionale.

Gli attivisti rimangono sul molo e tenteranno di impedire l'attracco
del cargo contenente rifiuti i rifiuti italiani importati in Sardegna
dalla classe politica unionista nell'interesse dello Stato italiano
che, evidentemente, si contrappone a quello della Nazione sarda.

All'esterno del porto si stanno assembrando decine di persone che
sostengono l'iniziativa di iRS.


- - -


Giovedì 10 gennaio 2008, Cagliari. Ore 13.

Un gruppo di 100 attivisti di iRS-indipendèntzia Repùbrica de Sardigna ha bloccato l’attracco del primo cargo Tirrenia carico di rifiuti attraverso un’azione nonviolenta ma determinata. La nave, denominata "Via Adriatico" contiene anche camion piombati di scorie di lavorazione di acciaieria.
Durante l'occupazione del cargo gli attivisti di iRS e il Capitano dell'imbarcazione hanno concordato una ispezione della stiva.

Gli indipendentisti hanno presidiato le bitte di attracco del molo del porto industriale cagliaritano e hanno sistemato sulla banchina legname e autovetture impedendo così le operazioni di attracco del cargo. Quindi gli attivisti indipendentisti sono riusciti a salire a bordo del cargo occupandolo simbolicamente.

In questi minuti il presidio è stato spostato presso il porto canale dove è previsto, per le ore 16 di oggi, l’attracco di un altro cargo contenente la grande massa dei rifiuti provenienti dalla Campania.
Attualmente il secondo cargo di rifiuti è fermo in rada. La Capitaneria di Porto, vista la presenza di iRS, è indecisa sul luogo dove far attraccare la nave.

iRS coglie l'occasione per stigmatizzare le iniziative contro i rifiuti organizzate dal centrodestra sardo unionista: è paradossale che protesti chi pochi anni fa, quand'era al governo della Regione Sardegna, si era detto disponibile all'importazione in Sardegna di scorie chimiche, se non nucleari. Segno evidente che le logiche con cui agiscono le forze autonomiste di destra e di sinistra rispondono a criteri di utilità per le rispettive segreterie politiche italiane e non per il benessere del popolo e della nazione sardi.[fp]


Ofìtziu de Imprenta de iRS

Scarica il file "Video del blocco del cargo.zip"

.

Resitenza contro i Rifiuti Campani
 
La resistenza è l'unica via per farsi sentire dalle isitituzioni
perchè smaltire noi sardi i rifiuti Campani x cui è stato pagato fior di milioni per lo smaltimento
In questi giorni numerose le proteste contro il Presidente Soru .... sono stati lanciati sacchi di spazzatura nel giardino della sua VILLA , senza dimenticare il tentativo di bloccare la nave che portava in sardegna i rifiuti
numerosi gli esponenti politici presenti a manifestare tra cui MAURO PILI e GAVINO SALE.
quest'ultimo si è strappato alle forze dell'ordine riuscendo a scappare da un mezzo della polizia di stato.
Il sindaco di Olbia ribadisce che nessun camion con mondezza campana circolerà nel comune di olbia a costo di fare le barricate.
Il popolo sardo non si sottomette alle decisioni di Roma o di Soru
Siamo Pronti a lottare giorno e notte.
10 enero

.

Rifiuti Campani In Sardegna
 
 
La Prima nave è arrivata davanti al porto commerciale di Cagliari.
Sul Posto numerosi i manifestanti di Forza Italia - AN - Sardigna Natzione e IRS
Il ViceSindaco di Cagliari è pronto a notificare il divieto di sbarco dei rifiuti in quanto è stata fatta una delibera che vieta l'ingresso dei rifiuti nella città di Cagliari.
Gavino Sale noto attivista dell'IRS ribadisce che i sardi non devono essere sottomessi.
Non Accettiamo le regole imposte dallo stato e dal presidente Soru.
NON VOGLIAMO I RIFIUTI ALTRUI NELLA NOSTRA TERRA.
Ognuno si tenga i rifiuti suoi.....
Noi Sardi siamo pronti a lottare per far si che le navi facciano marcia in dietro.
E' una questione di principio,non è per la quantità ma per una questione di non farsi sottomettere per un enesima volta dal Governo Centrale e dal Presidente della Regione Enrico Soru.

.

Rifiuti Campani In Sardegna
 
 
La Prima nave è arrivata davanti al porto commerciale di Cagliari.
Sul Posto numerosi i manifestanti di Forza Italia - AN - Sardigna Natzione e IRS
Il ViceSindaco di Cagliari è pronto a notificare il divieto di sbarco dei rifiuti in quanto è stata fatta una delibera che vieta l'ingresso dei rifiuti nella città di Cagliari.
Gavino Sale noto attivista dell'IRS ribadisce che i sardi non devono essere sottomessi.
Non Accettiamo le regole imposte dallo stato e dal presidente Soru.
NON VOGLIAMO I RIFIUTI ALTRUI NELLA NOSTRA TERRA.
Ognuno si tenga i rifiuti suoi.....
Noi Sardi siamo pronti a lottare per far si che le navi facciano marcia in dietro.
E' una questione di principio,non è per la quantità ma per una questione di non farsi sottomettere per un enesima volta dal Governo Centrale e dal Presidente della Regione Enrico Soru.
08 enero

Come Muore un Italiano


 

Come Muore un Italiano

Come muore un italiano?
Vi faccio vedere come muore un italiano:
muore di freddo nelle case popolari a Cremona
perché la sua misera pensione d'invalidità sul lavoro (360 euro) non gli permette di pagare il gas e la luce e loro bloccano immediatamente la fornitura,
muore nei cantieri edili dove magari
lavora pure in nero,
muore nelle aziende in cui è assunto con contratto precario e non adeguatamente formato,
muore come carne da macello perché ha inalato
amianto senza le minime protezioni (salvo un bicchiere di latte al giorno), nonostante fin dal 1911 esistessero esami sulla sua nocività (Breda, fucine
di Sesto san giovanni, Monfalcone),
muore tra atroci tormenti per pvc a
Marghera, muore a causa dell'uranio impoverito (militari in Kosovo e Bosnia) perché non è informato e non ha le adeguate protezioni troppo costose,